Rassegna bibliografica

Vol. 104, N° 3, Maggio - Giugno 2013

Disturbi e patologie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori in un campione di 173 lavoratori addetti alle casse di supermercati


Riassunto

Introduzione: La mansione di addetto alla cassa di supermercati nella grande distribuzione organizzata è da tempo considerata a rischio per lo sviluppo di patologie da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori lavoro-correlate (UL-WMSDs). Scopo dello studio è valutare in un campione di lavoratori addetti alla grande distribuzione la prevalenza di disturbi soggettivi compatibili con UL-WMSDs e, in seguito all’effettuazione di indagini cliniche, la frequenza di eventuali patologie. Metodi: È stato somministrato a un gruppo casuale di 173 lavoratori un questionario standardizzato per la raccolta dei sintomi riferiti agli arti superiori (sintomatologia dolorosa e parestesica). Tra i 111 lavoratori che hanno raggiunto la “soglia anamnestica positiva”, è stato selezionato un campione casuale di soggetti da sottoporre ad accertamenti clinici consistenti in visita specialistica, esame ecografico, esame elettroneurografico. Risultati: Il 64% dei lavoratori intervistati ha raggiunto la “soglia anamnestica positiva” riferendo con maggior frequenza dolore, particolarmente alla spalla; il 37% dei lavoratori ha segnalato la presenza di pregresse patologie muscolo-scheletriche degli arti superiori. Tra i 51 lavoratori sottoposti a indagine clinica (47 donne), con anzianità lavorativa media nel settore di 20 anni e orario di lavoro part-time per 2/3 dei soggetti, è stata posta diagnosi di UL-WMSDs per 30 di questi (59%); in particolare, sono state diagnosticate 43 patologie totali di cui 13 neuropatie compressive (30.2%), 13 tendiniti mano/gomito (30.2%) e 17 tendiniti alle spalle (39.5%). L’età media di questi 30 soggetti è di 47 anni, con anzianità lavorativa media di 23 anni ed orario di lavoro prevalentemente part-time. Conclusioni: L’indagine effettuata ha evidenziato un’elevata prevalenza sia dei disturbi soggettivi che dei casi di UL-WMSDs tra i lavoratori indagati, inclusi gli operatori part-time e i lavoratori non esclusivamente addetti alle casse. Ne è derivata una carente attività di sorveglianza sanitaria da parte del Medico Competente nella individuazione di possibili UL-WMSDs con conseguente sottovalutazione del rischio ed assenti indicazioni per l’ adozione di provvedimenti preventivi.

Keywords

cassiere di supermercato, sorveglianza sanitaria, UL-WMSDs

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