Rassegna bibliografica

Vol. 34, N° 1, Gennaio - Marzo 2012

Attività calzaturiera, solventi ed effetti sulla salute


Riassunto

L’esposizione a solventi organici nell’industria calzaturiera è legata all’impiego di colle per fare aderire tra loro le parti della scarpa. Il benzene è stato il primo solvente utilizzato nelle fabbriche di scarpe fino alla prova della sua capacità di causare la leucemia. La dimostrazione che l’esposizione a n-esano è connessa al manifestarsi di polineuropatia distale ha limitato l’uso di questa sostanza. I risultati degli studi di neurotossicologia condotti su lavoratori esposti a diverse miscele di solventi organici ha indirizzato verso una progressiva riduzione della dispersione in aria di queste sostanze chimiche. Oggi l’esposizione a solventi nei luoghi di lavoro è regolata da valori limite di esposizione basati sul mantenimento della salute. Uno degli aspetti di maggiore rilievo per la medicina del lavoro è verificare che tali livelli di esposizione siano davvero di protezione della salute anche per i lavoratori ipersuscettibili.

Commento

L’articolo, di attualità, introduce quale è la situazione attuale circa la tipologia di solventi e adesivi attualmente in uso nel settore calzaturiero, con relativi profili di rischio per i soggetti esposti. I dati vengono dall’ISPESL, Unione Europea, ACGIH e SCOEL. Particolare attenzione viene dedicata alla relazione tra i valori limite di esposizione e i soggetti ipersucettibili. Bisogna rimarcare che questi valori limite non costituiscono una linea di separazione  netta tra concentrazione non pericolosa e concentrazione pericolosa, né un indice relativo di tossicità.  Per tutti i soggetti e in particolare per soggetti ipersuscettibili la sorveglianza sanitaria dovrà verificare puntualmente la reale assenza di effetti sulla salute anche per esposizioni a solventi a livelli inferiori ai rispettivi valori limite di esposizione.

Keywords

attività calzaturiera, salute, solventi