STRATEGIA NAZIONALE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

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  Rilanciamo il documento denominato “Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro“, emanato dal Ministero della Salute, che si basa sul Quadro Strategico 2021-2027 dell’Unione Europea.

La Strategia mira a garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro ponendo l’attenzione sulla necessità di anticipare e gestire i rischi per la SSL nel contesto dei cambiamenti del mondo del lavoro, nonché sull’urgenza di migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle Malattie Professionali, anche nell’ottica dell’approccio Vision Zero, che ambisce ad azzerare gli infortuni gravi e i decessi sul luogo di lavoro, partendo dall’assunto che ogni incidente sul lavoro possa essere prevenibile. Inoltre prende in considerazione le sfide legate al lavoro a distanza e al cambiamento climatico.


Riguardo ai numeri presentati nel documento:

Infortuni sul Lavoro - Nel 2024, si registrano 593.000 denunce di infortunio (di cui 78.000 di accadimenti a studenti), in aumento dello 0,4% rispetto all’anno precedente; gli infortuni con esito mortale sono 1.202, con un incremento di 1 caso rispetto al 2023; gli infortuni in occasione di lavoro diminuiscono del 1,9%, mentre quelli in itinere aumentano del 3,1%.

Malattie Professionali in Crescita - Le malattie professionali mostrano un aumento significativo nel 2024, con oltre 88.000 denunce (+21,8% rispetto al 2023); quasi il 75% delle denunce riguarda malattie muscolo-scheletriche.

Sorveglianza Sanitaria e Rischi Lavorativi - Nel 2024 sono attivi 8.410 MC, 4.713 hanno inviato comunicazioni per l’anno 2024, indicando una disponibilità adeguata al fabbisogno.

Lavoratori Soggetti a Sorveglianza Sanitaria - Il numero di Lavoratori soggetti a Sorveglianza Sanitaria è in costante aumento nelle serie storiche dal 2018 al 2024: nel 2024 il 85,2% degli occupati è soggetto a Sorveglianza Sanitaria; dei 20.380.552 Lavoratori soggetti a Sorveglianza, il 44,0% ha ricevuto una visita medica nel 2024, con esito di piena idoneità in oltre il 99% dei casi. La media di esposizione ai rischi è di 2,4 rischi per Lavoratore, con il 39,5% esposto a movimentazione manuale dei carichi, dato a cui seguono i cc.dd. videoterminalisti con la quota del 29,7%.


La Strategia nazionale si basa su cinque assi strategici per affrontare le sfide della SSL:

  Affrontare i Cambiamenti del Mondo del Lavoro: è richiesto l’adattamento delle politiche di salute e sicurezza:​

  • innovazione e digitalizzazione stanno creando nuovi rischi e opportunità
  • è necessario considerare l’invecchiamento della forza lavoro e le nuove forme di lavoro, come il lavoro a distanza
  • i cambiamenti climatici e le nuove tecnologie introducono rischi per la salute e sicurezza dei Lavoratori

Obiettivi ed Azioni Strategiche per questo primo asse sono:

  • obiettivo 1.1: anticipare e gestire i rischi nuovi ed emergenti attraverso l’analisi normativa e la ricerca (pp. 17-18)
  • obiettivo 1.2: fronteggiare i rischi tradizionali con un approccio integrato e analisi degli infortuni (p. 19)
  • obiettivo 1.3: introdurre strategie innovative per la prevenzione e la vigilanza (p. 21)

  Rafforzare la Resilienza del Sistema Istituzionale: resta necessario migliorare la conoscenza dei fenomeni di salute e sicurezza attraverso la condivisione dei dati (obiettivo 2.1) e coordinare le attività di vigilanza per evitare sovrapposizioni e ottimizzare le risorse (obiettivo 2.2). Altro tassello (obiettivo 2.3) della costruzione è la valorizzazione ed il rafforzamento del dialogo sociale.

  Potenziare l’efficacia delle tutele: strumento fondante della Strategia per la SSL è il rilancio del capitale umano nell’area prevenzione del SSN (e in generale in sanità) ovvero il potenziamento dei servizi che la esplicano.

  Supportare le Micro, Piccole e Medie Imprese: rappresentano oltre il 90% del tessuto imprenditoriale italiano, necessitano di supporto specifico per implementare misure di salute e sicurezza, trasformando la SSL da onere a investimento strategico.

  Diffondere la cultura della prevenzione: la cultura della prevenzione deve essere integrata nell’educazione fin dalla giovane età, come parte integrante dei programmi scolastici e universitari (obiettivo 5.1), parimenti implementando (obiettivo 5.2) la promozione della Vision Zero.

 

Implementazione, governance e monitoraggio della Strategia saranno attuati primariamente attraverso

  • un Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni per garantire l’uniformità delle tutele
  • un incontro annuale sarà istituito per verificare il raggiungimento degli obiettivi e condividere buone pratiche.