invio crediti ECM 2011-13

Domanda:

Buonasera, vorrei sapere se per inviare al Ministero della Salute i crediti ECM conseguiti nel triennio 2011-13 posso stampare la pagina del sito Cogeaps che li contiene o se invece devo trascriverli e mandarli in autocertificazione. Grazie per l'attenzione, cordialità dott.sa Giovanna De Francesco

Risposta:

Ti rimandiamo alla news pubblicata il 10 febbraio per una risposta più ampia.http://www.anma.it/news-anma/adempimenti-per-il-medico-competente-a-conclusione-del-ciclo-triennale-di-aggiornamento-ecm-20112013/

Riportiamo l’estratto della nota del Ministero della Salute riguardante l’invio: può bastare una autocertificazione

“La trasmissione della certificazione o dell’autocertificazione attestante l’avvenuto conseguimento dei 150 crediti previsti deve avvenire, preferibilmente attraverso posta elettronica certificata, utilizzando l’indirizzo PEC dgprev@postacert.sanita.it.”

Cogliamo l’occasione per rammentare a tutti alcune indicazioni contenute nella news :

(…) E’ quindi indispensabile che ognuno di noi verifichi la “propria contabilità” interrogando i siti di Age.na.s (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali)  (www.agenas.it) e di Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie) (www.cogeaps.it), previa iscrizione nell’apposita area (“registrazione professionisti sanitari – “myecm” di Age.na.s; “accesso anagrafe crediti ecm” di Co.Ge.A.P.S.).

Il sito di Age.na.s fornisce l’elenco dei crediti acquisiti nel triennio 2011-2013.

Quello di Co.Ge.A.P.S. fornisce invece l’elenco complessivo dei crediti maturati nel triennio 2008-2010 e 2011-2013, erogati sia da provider regionali che da quelli nazionali.

E’ bene tenere presente che il provider ha tempo 60 giorni dalla conclusione di un evento per rapportare i crediti attribuiti ai partecipanti dell’evento in questione. E’ pertanto possibile che crediti di eventi conclusi negli ultimi mesi dell’anno non siano stati ancora rapportati e quindi non risultano conteggiati nel rendiconto personale. E’ bene dunque verificare la propria rendicontazione dopo il 31 marzo.